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Solidarietà.
Parola difficile, non certo da pronunciare bensì da
rendere pratica e operativa. Tutte le Associazioni di volontariato
di Lentini, nel tentativo di avvicinare la gente a significato
di 'solidarietà' , hanno organizzato il mese scorso
la Prima Giornata della Solidarietà.
Quello che ci preme mettere in evidenza non è certo
il significato esteriore della manifestazione, sicuramente
riuscita, ma bensì l'enorme valore culturale che ha
avuto per la città di Lentini. Sì, avete capito
bene. Ho detto culturale.
Il problema dell'abbatimento delle barriere architettoniche,
della donazione del sangue, dell'assistenza ai bisognosi e
via dicendo è prevalentemente un problema 'culturale';
insomma un problema di mentalità.
Con questo non si vuol dire che la gente sia insensibile oppure
ignorante. Affatto. Solo che la vera solidarietà si
costruisce prima nella nostra mente e poi per le strade.
Nuccio Saccà è un ragazzo lentinese di 29 anni,
portatore di handicap. La sua inabilità è localizzata
principalmente nella braccia e nelle mani e, solamente dopo
enormi sacrifici, è riuscito a condurre una vita 'quasi'
normale come gli altri ragazzi della sua età.
Nuccio ha sentito su di sè tutto il peso dei problemi
che giornalmente si pongono ai portatori di handicap, prima
nella scuola dove non è stato certo facile inserirsi
e poi, dopo aver conseguito il diploma, nel mondo del lavoro.
"Il diritto al lavoro dovrebbe valere veramente per tutti
- ci dice Nuccio - anche se di questi tempi capisco che non
è facile parlare di lavoro". E continua: "
E' semplicemente pazzesco fino a che punto la classe politica
lentinese ha negli anni scorsi 'dimenticato' che esistono
anche i portatori di handicap". Nuccio, per esempio,
già nel 1994 aveva inoltrato regolare domanda all'Amministrazione
comunale di Lentini per ottenere un finanziamento per potere
acquistare una scheda 'audio viva voce' poichè le sue
condizioni non gli permettono di usare la tastiera di un normale
computer.
Da allora ha dovuto intraprendere una battaglia culminata
con il riconoscimento, nel gennaio 1996, da parte della CORECO
di Siracusa, delle sue richieste.
Recentemente è intervenuto in una seduta del consiglio
comunale di Lentini portando alla ribalta i problemi reali
di coloro che, come lui, vivono i disagi dei portatori di
handicap.
La strada da fare è ancora tanta, Nuccio lo sa e non
vorrebbe arrendersi proprio ora che la lotta potrebbe cominciare
a dare i suoi frutti. (1997)
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